Sulla rotta per Creta: Patra-Corinto-Atene in bicicletta

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In viaggio…

Se una volta sbarcati a Patra decidete di arrivare ad Atene in bici iniziate a pedalare mettendo in conto che l’uscita dalla città è lunga e noiosa. Inoltre in questo periodo ci sono dei lavori che vi confonderanno un po’ le idee, ma non demordete! Fermatevi ad osservare il lungo ponte di Rio, che avrei voluto attraversare ma mi è stato impedito (comunque è a pedaggio per le auto)!
Dove arrivare dipende dall’ora di sbarco, noi in ogni caso non abbiamo mai dormito a Patra ma sempre campeggiando nei dintorni.

Un campeggio molto bello, a 25 km in direzione Corinto, è a Lampiri. Terrazzato, con spiaggetta sassosa, alberi e tanta pace! Non troverete supermercati nelle immediate vicinanze, ma potrete mangiare qualcosa cucinato dai proprietari anche se avranno già chiuso il ristorante. A noi è successo così, ci siamo giunti sulla via del ritorno, in serata, affamati dopo 100 km a girare le zampette! Ci hanno lasciato il tempo di montare la tenda e fare una doverosa doccia prima di portarci una cena con menu a sorpresa, buonissima (anche se io che non mangio carne ho dovuto donare al mio cicloavventuroso amore i chili di ragù della pasta! Si sa che in viaggio ci si deve adattare e saper apprezzare!).

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Una vista dall’antica Corinto

A proposito di camping: fatevi dare la mappa camping della Minoan che da diritto ad uno sconto presso i numerosi campeggi convenzionati (due a Creta) e ad un premio in lattine di birra ellenica!
Sull’isola c’è una mappa camping diversa che ugualmente offre uno sconto e su dei prezzi già buoni è un bell’incentivo a dormire a contatto con la terra. Potete chiederla al primo campeggio cretese, se non vi sarà proposta come è accaduto a noi.

Le tappe in bici poi dipenderanno da voi, dalle vostre gambe e da cosa vi interessa sul percorso. Nonostante la vostra meta finale sia Creta, per cui avrete certamente già una buona cartina (io consiglio le due cartine Creta est e Creta ovest, con il percorso E4, dettagliate e piuttosto precise), investite 10 euro nell’acquisto della mappa. Vi sarà utile anche se avete uno smartphon sempre connesso, ve lo assicuro!
Sappiate che Corinto, per quanto piccina, merita una sosta, sia la vecchia che la nuova. La vecchia Corinto, da raggiungere a piedi, è un buon modo per iniziare a calarsi nel clima torrido e nell’ambiente stratificato da molteplici culture!! Inoltre, se avete tempo, potete farvi a piedi i 6 km che seguono la lunghezza del canale di Corinto, attraversando il ponte pedonale di ferro che è circa nel mezzo e osservare da una discreta altezza qualche imbarcazione passare. Il percorso attraversa una specie di discarica abusiva e potrebbero esserci cani, ma rimane molto suggestivo e noi ci siamo divertiti. Offre la possibilità di osservare le abitudini degli abitanti che lo usano quotidianamente in motorino, evitando la più affollata strada principale.
Il campeggio vicino all’antico sito, nella zona di Lecheo, è ben indicato e i gestori sono davvero accoglienti. Noi ci siamo stati tornati due volte e si sono ricordati di noi! Se già avrete finito il vostro libro sul traghetto, avrete modo di cambiarlo con un altro che sceglierete dalla piccola biblioteca a disposizione dei viaggiatori. Per me c’era nulla in italiano e ho scelto un bel giallo in francese; le altre lingue, neanche a dirlo, erano il tedesco e l’inglese.
Corinto-Pireo è lunghetta, sono più di 90 km, perdendosi intorno al porto come noi! Però è quasi piatta e noi eravamo piuttosto in forma. I campeggiatori ostinati la potranno in ogni caso spezzare in due tappe! Intorno a Corinto, neanche a dirlo, ci sono lavori, deviazioni di una superstrada zeppa di camion e si deve fare la massima attenzione.

Il peggio però è la lunga strada, inevitabile, che inizia ad Efesina e vi porta a pochi km dal porto: una quattro corsie trafficatissima, senza marciapiede e priva di alternative. Inutile dire che io ero un blocco di marmo, pedalavo lentissima e ad ogni auto che mi superava mi sentivo una sopravvissuta!! Il cicloavventuroso che era con me si è mostrato più coraggioso, mentre io mi fermavo ad ogni benzinaio per cercare di capire se veramente non ci fosse un’alternativa. Calcolate che, anche se sono pochi km, vi faranno perdere tempo e salute mentale!

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dal traghetto

Quando finalmente sarete al Pireo potete direttamente fare il biglietto nei baracchini all’entrata, oppure nei negozi delle varie compagnie che ci sono sullo stradone. La modalità è la stessa: sconto sul ritorno se preso subito, possibilità di data aperta. La traversata è di circa otto ore, gli orari variano quindi controllateli prima via internet. Noi siamo partiti con l’ultimo traghetto alle 22 e arrivati con un’alba mozzafiato! La scelta dipende anche da dove preferireste sbarcare. Vi consiglio Chania, vecchia città veneziana, buona base per partire con un giro seguendo la costa verso ovest.

Creta: come arrivare…traghetto mon amour

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Hania

Come potete immaginare parliamo di un posto che se volete potrete raggiungere in aereo. In bassa stagione le compagnie low cost vi tireranno nella schiena i biglietti per Iraklion e nulla vieta che decidiate di approfittare dell’occasione. Questo è consigliabile se non avete troppo tempo a disposizione e non vi portate un carico pesante come una bicicletta e tutto il necessario per vivere in due saccocce da attaccarci al portapacchi.
Se invece, come il mio compagno di viaggio e me, vi siete presi tempo e volete essere autonomi negli spostamenti escludete l’aereo e optate per il traghetto: l’avventura è assicurata! Un motivo, quello essenziale, è l’aspetto romantico del lento, lentissimo, avvicinamento via mare, che vi costerà tra i due e i cinque giorni.
Un altro è il costo del trasporto biciclette in aereo, che prevede, oltre al biglietto per il viaggiatore e quello della bicicletta, il bagaglio in stiva e l’acquisto obbligatorio di una sacca per il vostro biciclo. Certo, la sacca rimane per il viaggio successivo, come suggeriva il mio compagno d’avventura, ma lo stress e la responsabilità di montare e smontare la bici, se non siete esperti io ho preferito evitarla. C’è da dire che il traghetto è il mio mezzo di trasporto preferito e non mi pesa passarci dodici ore ciondolando sul ponte con un libro e la settimana enigmistica!
Ulteriore motivo a favore è la possibilità di lasciare aperta la data di rientro, conservando lo sconto sul ritorno se prenotato insieme al biglietto di partenza. Dovrete solo rientrare entro un anno, avete tempo per organizzare il percorso, decidere di allungare le vacanze, rientrare quando siete al verde o di scappare alle prime difficoltà!

Bici in stazione!

Bici in stazione!

Il percorso è semplice ma si deve fare attenzione agli orari e non programmare improbabili coincidenze. Dall’Italia avete partenze da Trieste, Venezia, Ancona e Bari per Patrasso. Noi siamo partiti da Ancona nel pomeriggio, prendendoci tutto il tempo per raggiungere il porto, mettendo la bici sul treno e cambiando la prima camera d’aria dopo qualche km di pedalata verso la stazione!
La bicicletta viaggia al costo di 3 euro sui treni regionali, nelle Marche è gratis. Fortuna vuole che anche in traghetto la bici sia trasportata gratis, la lascerete nel garage, legata dove vi indicheranno e la ritroverete sana e salva!

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pasto del viaggiatore

In un viaggio avevamo scelto Minoan, per il secondo abbiamo scelto Anek e devo dire che entrambi i viaggi sono stati perfetti! Durante il viaggio le compagnie vi offriranno i loro confort…ma vi consiglio di portarvi scorte di cibo da casa. Godetevi l’ultima scatoletta di tonno, sull’isola costa più del pesce fresco!

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Letto!

Noi avevamo il posto ponte, dunque la situazione è la seguente: dovete stare sul ponte soprattutto se il traghetto è affollato. In un periodo di poca affluenza però nessuno mi ha cacciata dal morbido pavimento vellutato della sala poltrone, dove avevo steso il sacco a pelo. Stando sul ponte, comunque, si gode di uno spazio riparato, senza correnti d’aria che non mi ha fatto patire il freddo nemmeno in una piovosa notte di ottobre!Quindi, se volete risparmiare ed è estate, il posto ponte è la miglior scelta! Inoltre inizierete a conoscere i vostri vicini di panca o pavimento, potrete fare una doccia, chiacchierare fino a tarda notte e se è ancora tempo usare la piccola piscina.

Giunti a Patrasso (o meglio Patra, ormai siamo in Grecia!) dovrete raggiungere Atene per prendere un secondo traghetto per Creta. Vi si pongono quindi due possibilità: arrivare ad Atene in autobus al costo di 20 euro circa a persona + 5 per ogni bici, oppure iniziare a pedalare. Se scegliete il bus sappiate che la stazione autobus è vicino al vecchio porto, e voi sbarcherete al nuovo; quindi camminate o pedalate per un paio di km in direzione del centro (all’uscita del porto prendete a sinistra), arrivati al porto vecchio è vicinissimo ma domandate. Da Atene al Pireo, dov’è il porto, basterà prendere la metro e imbarcarvi in direzione Iraklion o Chania. Calcolate bene i tempi, o pensate ad una notte ateniese, approfittandone il giorno successivo per visitare un po’ la città prima della partenza dopo il tramonto.

Per chi vuole scegliere di fare la pedalata Patra-Pireo, ci aggiorniamo al prossimo post.

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