Creta. Dove dormire?

IMG_20140919_114340Quando finalmente sbarcherete sull’isola non vi resterà che godervi il percorso. Se sarete arrivati, come sospetto, dopo giorni di viaggio che non vi avranno di certo risparmiato fatica e divertimento, che siate ad Iraklion o a Chania, non vedrete certamente l’ora di appoggiare borse e zaini!

 
Le soluzioni che consiglio sono due: il CAMPING e le STANZE PRESSO PRIVATI. Tutto dipende da come vi spostate e verso quale direzione. Il mio consiglio? Arrivare a Chania e andare in direzione sud-ovest se volete godere di mare, sole, secchezza, natura e tanta pace. Se decidete invece per il divertimento, le discoteche e divertimenti quali giri in quad, spiagge relativamente affollate, shopping antianimalista e locali psichedelici fatevi un giro tra Iraklion e Agio Nikolaos!

IMG_20140914_145725Vediamo come funziona con i CAMPING. Per prima cosa la maggior parte sono puliti e attrezzati per ogni tipo di soggiorno. Sicuramente ne troverete qualcuno così confortevole e con a disposizione un così limpido tratto di spiaggia che deciderete di fermarvi più di una notte: lasciatevi andare e godetevi un po’ di relax!

Esiste una mappa dei campeggi che da diritto ad uno sconto che viene timbrata ad ogni sosta, al timbro finale si riceve una notte gratis in un camping a scelta. Noi l’abbiamo ricevuta alla prima sosta e l’abbiamo sfruttata senza resistenze fino alla fine!

Non ci sono tantissimi campeggi, circa 16, quindi se siete a piedi-piedi (cioè decidete di non fare autostop e nemmeno prendere bus) mettete in conto anche altre soluzioni. Se invece siete in bicicletta e abbastanza in forma potete pensare di adeguare parecchie tappe alla presenza dei campeggi, senza rinunciare ai luoghi più interessanti. Questa soluzione è ottima anche per risparmiare sulle spese alimentari, sono tutti (tranne uno vicino a Rethymno) dotati di cucina; ovviamente vi servono gli attrezzi essenziali. Noi avevamo una padellina, un minipentolino, un piatto, un contenitore tupperwere (il cui coperchio funge anche da piatto), due bicchieri di plasticone resistente, due forchette e un opinel; volendo in vendita nei negozi specializzati esistono set preposti, leggeri e pratici, a voi la scelta! Con il nostro set si può fare tanto, niente pasta ma frittate, pescetti, insalatone, uova sode e il caffè solubile del mattino è una certezza! Per precauzione eravamo dotati di un piccolo fornellino, ma ci è servito solo in un ostello! Alcuni camping hanno lavatrici a pagamento, tutti dei grandi lavatoi per lavare i panni a mano: non dimenticate un panetto di sapone di marsiglia! I prezzi dei camping sono più che onesti, variano da 10.50 euro (scontato) a 17 euro circa per due persone e una tenda piccola.

IMG_20141002_174102Le STANZE PRESSO PRIVATI sono un’altra ottima soluzione economica. Certo, non economica come il campeggio!! Il prezzo è tra i 25 e i 35 a notte, trattabili sempre (scenderete di 5 euro ogni volta). Noi abbiamo trovato sempre posti pulitissimi, si tratta infatti spesso di persone anziane che affittano e si sa, le nonnine ci tengono a questo aspetto! Le decorazioni possono variare dalle più spartane fino alle sistemazioni veramente confortevoli.

Ci è capitato un posticino a Rethymno con cucinino e terrazza ombreggiata, uno ad Elafonissi in mezzo ad una distesa di olivi con angolo cottura e uno in una casa con spazio con cucina e salotto comune. In questi casi, però, erano le nipoti delle nonnine a gestire gli affari! In ogni situazione è un’esperienza bellissima entrare nelle case delle persone, scoprire le loro abitudini (con discrezione!), i loro orari e la loro disposizione ad aprirsi, un po’ per natura un po’ per necessità.

IMG_20140912_172543Noi, neanche a dirlo, nella stanza non ci passavamo tanto tempo, superato lo step della lunga colazione ci gettavamo fuori per ore! Ci è successo però di poter scambiare due parole in entrata e in uscita, sentendo la curiosità per il nostro viaggio, le nostre vite, i progetti per i posti successivi. Un anziano signore, quando stavamo andando via ci ha invitati a pranzo con la famiglia. Eravamo desiderosi di proseguire e abbiamo declinato, così ci ha lasciato un bottiglione di raki artigianale per il seguito del percorso!

Per riassumere, entrambe le scelte hanno i loro lati positivi. Forse il meglio è alternare i risvegli all’aria aperta con la ricerca di una stanzetta osservando i cartelli appesi alle porte delle case. Adattarsi diventerà un piacere!

Creta a piedi. Cosa portare? Bagno e accessori

Una volta deciso l’abbigliamento dobbiamo sistemarlo per lasciare spazio al resto del nostro necessaire da viaggio. Tutto quindi dipende un po’ dalle vostre esigenze personali. L’importante è ridurre all’osso il peso: niente deodoranti e creme in contenitori di vetro che pesano!!!Niente docciaschiuma: il sapone di marsiglia può essere usato per il corpo e i panni. Lo shampoo io lo sfrutto al massimo, anche per lavare i piatti, e c’è poco da ridere: sgrassa! Finito il sapone di marsiglia ci faccio pure panni e doccia in emergenza!
Essenziale la crema solare ad altissima protezione anche se siete già abbronzatissimi, il sole picchia davvero e l’ombra scarseggia. Una crema doposole: parto sempre senza e finisco col comprarla in viaggio; tanto vale che la scegliate prima!
Farmacia: cerotti, garze e piccola boccetta di disinfettante. Il resto sotto consiglio medico.

 

DSCN0505Quel che resta di essenziale è:
-del filo-corda resistente di diametro intorno ai 5mm, da usare per stendere i panni;
-delle spille da balia da usare come mollette stendi-panni e per ogni altra evenienza;
-ago e filo. Io ci ho pure curato una vescica, si è rimarginata subito. Operazione delicatissima da fare solo presi dalla disperazione, con ago sterilizzatissimo;
-un coltellino, una forchettina, un cucchiaino (non sia mai al supermarket vi venga voglia di yogurt!);
-asciugamano in microfibra che non asciuga ma pesa poco e non occupa spazio;
-mini-telo da mare in microfibra.
Ovviamente il sacco a pelo più piccolo che trovate, ma non spendeteci un capitale a meno che non siate appassionati di attrezzatura da camping! Basta che pesi poco, sia compatto e adatto alle mezze stagioni.
Rimane il cruccio della tenda. Se siete in due è possibile portarne una leggera (ne parlerò nel post Creta in bici, cosa portare?Attrezzatura), si divide il peso. Se si viaggia soli la escluderei a priori!!
Per camminare ormai siete pronti, non resta che fare il biglietto!

Creta a piedi. Cosa portare? Abbigliamento

DSCN0692Pensiamo ora a cosa portarci se abbiamo intenzione percorrere gran parte dell’isola a piedi, magari con qualche incontro-autostop risposante. Dobbiamo avere un equipaggiamento con l’ovvia e principale caratteristica della leggerezza! Questo non deve però limitarci nel quotidiano: tutto quello che serve deve essere con noi, sulle nostre forti spalle, pronto ad ogni evenienza. Se siete degli esperti trekkingosi salterete sicuramente la parte abbigliamento, ne avete da vendermi! Se siete esperti viaggio-camminatori avete il vostro kit sperimentato ma sarete curiosi…

 
Il primo step è pensare allo zaino. Questa è una delle spese da mettere in conto prima di partire: dieci ore zaino in spalla sono faticose anche per un culturista, quindi abbiate cura della buona qualità di quello che scegliete. Non puntate al risparmio, se saprete fare un buon acquisto vi sarà utile anche per i vostri viaggi successivi e finirà per sostituire la vostra valigia a rotelle nei week-end nelle capitali europee! Io mi sono affidata ai consigli del mio compagno prima di partire per il cammino di Santiago, non che fosse esperto di viaggi ma è appassionato di accessori e attrezzature da viaggio e campeggio. Insomma, le informazioni di questo post le devo a lui!

Io ho optato per un 35 litri, da donna, di un’ottima marca. L’ho trovato in sconto a 85 euro ed è stata la mia salvezza. Resistente ai miei lanci a terra ad ogni pausa, areato sulla schiena, ben suddiviso e con elastici regolabili per adattarsi al corpo. La suddivisione è importante: tasca superiore e accesso inferiore, due grandi vani laterali, una tasca interna impermeabile. Questo permette di prendere quello che serve al momento senza estrarre ogni volta il contenuto. Per esempio, io metto in basso la giacca da pioggia e la cover dello zaino, in modo che dall’accesso inferiore sia facile da recuperare quando inizia un acquazzone.

 
foto spagna 083Il secondo punto importante sono le scarpe e i calzetti. Stiamo parlano del sostegno di tutto il vostro peso per giorni: i piedi devono essere comodi e protetti, senza morire di caldo. La scelta dipende anche dal tipo di percorso e in questo caso sarà misto: asfalto, sentiero, alle volte forse anche un po’ di roccia rosso creta. Quindi vi serve una scarpa alta sopra il malleolo, che protegga anche la caviglia, ma non eccessivamente rigida altrimenti soffrirete sulle strade asfaltate. Io avevo un paio di trekkers per bambino, ho un numero piccolo, che sono state perfette ma ho consumato velocemente. Oggi uso un modello da donna, più resistente ma altrettanto morbido e protettivo. Si tratta di un altro buon prodotto, che in saldo vi costerà come lo zaino. Se sapete già cosa volete, soprattutto le avete già provate, potete fare comprarle online. I calzini dovranno essere specifici, con i rinforzi e non troppo alti. Io ne avevo tre paia, due media lunghezza e uno alto più pesante, per il freddo dei monti. Si tratta di un altro prodotto da curare, aiuta a prevenire le vesciche che potrebbero rallentare il cammino!! La cosa più importante è comprare scarpe e pedalini almeno un mese prima e indossarli spessissimo: devono prendere la forma del piede. È possibile avere qualche piccolo fastidio i primi giorni, non preoccupatevi! Se la scelta è stata buona con l’uso la situazione si sistemerà. È per questo che non devono essere indossate la prima volta in viaggio!
Il resto del mio abbigliamento consiste in:
-due magliette di cotone a manica corta, ogni sera lavo quella usata di giorno;
-una di cotone a manica lunga, per le sere ventose in spiaggia;
-un pile, per le tappe nei monti;
-un pantalone corto e uno lungo trasformabile in corto, così è come fossero tre da lavare spesso;
-due reggiseni e tre mutande…anche qui il sapone di marsiglia si consuma!
-un paio di infradito (sostituite ad oggi da sandali da trekking che uso anche per fare la doccia!);
-giacca a vento da pioggia, leggera ma efficace.
L’essenziale, che distruggerete per il troppo uso, è il costume da bagno!!! Non che non ci siano spiagge solitarie (o preposte) dove potete farne a meno!