Sulla rotta per Creta: Patra-Corinto-Atene in bicicletta

IMG-20150313-WA0003[1]

In viaggio…

Se una volta sbarcati a Patra decidete di arrivare ad Atene in bici iniziate a pedalare mettendo in conto che l’uscita dalla città è lunga e noiosa. Inoltre in questo periodo ci sono dei lavori che vi confonderanno un po’ le idee, ma non demordete! Fermatevi ad osservare il lungo ponte di Rio, che avrei voluto attraversare ma mi è stato impedito (comunque è a pedaggio per le auto)!
Dove arrivare dipende dall’ora di sbarco, noi in ogni caso non abbiamo mai dormito a Patra ma sempre campeggiando nei dintorni.

Un campeggio molto bello, a 25 km in direzione Corinto, è a Lampiri. Terrazzato, con spiaggetta sassosa, alberi e tanta pace! Non troverete supermercati nelle immediate vicinanze, ma potrete mangiare qualcosa cucinato dai proprietari anche se avranno già chiuso il ristorante. A noi è successo così, ci siamo giunti sulla via del ritorno, in serata, affamati dopo 100 km a girare le zampette! Ci hanno lasciato il tempo di montare la tenda e fare una doverosa doccia prima di portarci una cena con menu a sorpresa, buonissima (anche se io che non mangio carne ho dovuto donare al mio cicloavventuroso amore i chili di ragù della pasta! Si sa che in viaggio ci si deve adattare e saper apprezzare!).

IMG-20150307-WA0025[1]

Una vista dall’antica Corinto

A proposito di camping: fatevi dare la mappa camping della Minoan che da diritto ad uno sconto presso i numerosi campeggi convenzionati (due a Creta) e ad un premio in lattine di birra ellenica!
Sull’isola c’è una mappa camping diversa che ugualmente offre uno sconto e su dei prezzi già buoni è un bell’incentivo a dormire a contatto con la terra. Potete chiederla al primo campeggio cretese, se non vi sarà proposta come è accaduto a noi.

Le tappe in bici poi dipenderanno da voi, dalle vostre gambe e da cosa vi interessa sul percorso. Nonostante la vostra meta finale sia Creta, per cui avrete certamente già una buona cartina (io consiglio le due cartine Creta est e Creta ovest, con il percorso E4, dettagliate e piuttosto precise), investite 10 euro nell’acquisto della mappa. Vi sarà utile anche se avete uno smartphon sempre connesso, ve lo assicuro!
Sappiate che Corinto, per quanto piccina, merita una sosta, sia la vecchia che la nuova. La vecchia Corinto, da raggiungere a piedi, è un buon modo per iniziare a calarsi nel clima torrido e nell’ambiente stratificato da molteplici culture!! Inoltre, se avete tempo, potete farvi a piedi i 6 km che seguono la lunghezza del canale di Corinto, attraversando il ponte pedonale di ferro che è circa nel mezzo e osservare da una discreta altezza qualche imbarcazione passare. Il percorso attraversa una specie di discarica abusiva e potrebbero esserci cani, ma rimane molto suggestivo e noi ci siamo divertiti. Offre la possibilità di osservare le abitudini degli abitanti che lo usano quotidianamente in motorino, evitando la più affollata strada principale.
Il campeggio vicino all’antico sito, nella zona di Lecheo, è ben indicato e i gestori sono davvero accoglienti. Noi ci siamo stati tornati due volte e si sono ricordati di noi! Se già avrete finito il vostro libro sul traghetto, avrete modo di cambiarlo con un altro che sceglierete dalla piccola biblioteca a disposizione dei viaggiatori. Per me c’era nulla in italiano e ho scelto un bel giallo in francese; le altre lingue, neanche a dirlo, erano il tedesco e l’inglese.
Corinto-Pireo è lunghetta, sono più di 90 km, perdendosi intorno al porto come noi! Però è quasi piatta e noi eravamo piuttosto in forma. I campeggiatori ostinati la potranno in ogni caso spezzare in due tappe! Intorno a Corinto, neanche a dirlo, ci sono lavori, deviazioni di una superstrada zeppa di camion e si deve fare la massima attenzione.

Il peggio però è la lunga strada, inevitabile, che inizia ad Efesina e vi porta a pochi km dal porto: una quattro corsie trafficatissima, senza marciapiede e priva di alternative. Inutile dire che io ero un blocco di marmo, pedalavo lentissima e ad ogni auto che mi superava mi sentivo una sopravvissuta!! Il cicloavventuroso che era con me si è mostrato più coraggioso, mentre io mi fermavo ad ogni benzinaio per cercare di capire se veramente non ci fosse un’alternativa. Calcolate che, anche se sono pochi km, vi faranno perdere tempo e salute mentale!

IMG-20150313-WA0005[1]

dal traghetto

Quando finalmente sarete al Pireo potete direttamente fare il biglietto nei baracchini all’entrata, oppure nei negozi delle varie compagnie che ci sono sullo stradone. La modalità è la stessa: sconto sul ritorno se preso subito, possibilità di data aperta. La traversata è di circa otto ore, gli orari variano quindi controllateli prima via internet. Noi siamo partiti con l’ultimo traghetto alle 22 e arrivati con un’alba mozzafiato! La scelta dipende anche da dove preferireste sbarcare. Vi consiglio Chania, vecchia città veneziana, buona base per partire con un giro seguendo la costa verso ovest.

Creta: come arrivare…traghetto mon amour

IMG_20140911_141658

Hania

Come potete immaginare parliamo di un posto che se volete potrete raggiungere in aereo. In bassa stagione le compagnie low cost vi tireranno nella schiena i biglietti per Iraklion e nulla vieta che decidiate di approfittare dell’occasione. Questo è consigliabile se non avete troppo tempo a disposizione e non vi portate un carico pesante come una bicicletta e tutto il necessario per vivere in due saccocce da attaccarci al portapacchi.
Se invece, come il mio compagno di viaggio e me, vi siete presi tempo e volete essere autonomi negli spostamenti escludete l’aereo e optate per il traghetto: l’avventura è assicurata! Un motivo, quello essenziale, è l’aspetto romantico del lento, lentissimo, avvicinamento via mare, che vi costerà tra i due e i cinque giorni.
Un altro è il costo del trasporto biciclette in aereo, che prevede, oltre al biglietto per il viaggiatore e quello della bicicletta, il bagaglio in stiva e l’acquisto obbligatorio di una sacca per il vostro biciclo. Certo, la sacca rimane per il viaggio successivo, come suggeriva il mio compagno d’avventura, ma lo stress e la responsabilità di montare e smontare la bici, se non siete esperti io ho preferito evitarla. C’è da dire che il traghetto è il mio mezzo di trasporto preferito e non mi pesa passarci dodici ore ciondolando sul ponte con un libro e la settimana enigmistica!
Ulteriore motivo a favore è la possibilità di lasciare aperta la data di rientro, conservando lo sconto sul ritorno se prenotato insieme al biglietto di partenza. Dovrete solo rientrare entro un anno, avete tempo per organizzare il percorso, decidere di allungare le vacanze, rientrare quando siete al verde o di scappare alle prime difficoltà!

Bici in stazione!

Bici in stazione!

Il percorso è semplice ma si deve fare attenzione agli orari e non programmare improbabili coincidenze. Dall’Italia avete partenze da Trieste, Venezia, Ancona e Bari per Patrasso. Noi siamo partiti da Ancona nel pomeriggio, prendendoci tutto il tempo per raggiungere il porto, mettendo la bici sul treno e cambiando la prima camera d’aria dopo qualche km di pedalata verso la stazione!
La bicicletta viaggia al costo di 3 euro sui treni regionali, nelle Marche è gratis. Fortuna vuole che anche in traghetto la bici sia trasportata gratis, la lascerete nel garage, legata dove vi indicheranno e la ritroverete sana e salva!

IMG-20150312-WA0004[1]

pasto del viaggiatore

In un viaggio avevamo scelto Minoan, per il secondo abbiamo scelto Anek e devo dire che entrambi i viaggi sono stati perfetti! Durante il viaggio le compagnie vi offriranno i loro confort…ma vi consiglio di portarvi scorte di cibo da casa. Godetevi l’ultima scatoletta di tonno, sull’isola costa più del pesce fresco!

IMG-20150312-WA0010[1]

Letto!

Noi avevamo il posto ponte, dunque la situazione è la seguente: dovete stare sul ponte soprattutto se il traghetto è affollato. In un periodo di poca affluenza però nessuno mi ha cacciata dal morbido pavimento vellutato della sala poltrone, dove avevo steso il sacco a pelo. Stando sul ponte, comunque, si gode di uno spazio riparato, senza correnti d’aria che non mi ha fatto patire il freddo nemmeno in una piovosa notte di ottobre!Quindi, se volete risparmiare ed è estate, il posto ponte è la miglior scelta! Inoltre inizierete a conoscere i vostri vicini di panca o pavimento, potrete fare una doccia, chiacchierare fino a tarda notte e se è ancora tempo usare la piccola piscina.

Giunti a Patrasso (o meglio Patra, ormai siamo in Grecia!) dovrete raggiungere Atene per prendere un secondo traghetto per Creta. Vi si pongono quindi due possibilità: arrivare ad Atene in autobus al costo di 20 euro circa a persona + 5 per ogni bici, oppure iniziare a pedalare. Se scegliete il bus sappiate che la stazione autobus è vicino al vecchio porto, e voi sbarcherete al nuovo; quindi camminate o pedalate per un paio di km in direzione del centro (all’uscita del porto prendete a sinistra), arrivati al porto vecchio è vicinissimo ma domandate. Da Atene al Pireo, dov’è il porto, basterà prendere la metro e imbarcarvi in direzione Iraklion o Chania. Calcolate bene i tempi, o pensate ad una notte ateniese, approfittandone il giorno successivo per visitare un po’ la città prima della partenza dopo il tramonto.

Per chi vuole scegliere di fare la pedalata Patra-Pireo, ci aggiorniamo al prossimo post.

IMG-20150312-WA0002[1]

Creta. Dove dormire?

IMG_20140919_114340Quando finalmente sbarcherete sull’isola non vi resterà che godervi il percorso. Se sarete arrivati, come sospetto, dopo giorni di viaggio che non vi avranno di certo risparmiato fatica e divertimento, che siate ad Iraklion o a Chania, non vedrete certamente l’ora di appoggiare borse e zaini!

 
Le soluzioni che consiglio sono due: il CAMPING e le STANZE PRESSO PRIVATI. Tutto dipende da come vi spostate e verso quale direzione. Il mio consiglio? Arrivare a Chania e andare in direzione sud-ovest se volete godere di mare, sole, secchezza, natura e tanta pace. Se decidete invece per il divertimento, le discoteche e divertimenti quali giri in quad, spiagge relativamente affollate, shopping antianimalista e locali psichedelici fatevi un giro tra Iraklion e Agio Nikolaos!

IMG_20140914_145725Vediamo come funziona con i CAMPING. Per prima cosa la maggior parte sono puliti e attrezzati per ogni tipo di soggiorno. Sicuramente ne troverete qualcuno così confortevole e con a disposizione un così limpido tratto di spiaggia che deciderete di fermarvi più di una notte: lasciatevi andare e godetevi un po’ di relax!

Esiste una mappa dei campeggi che da diritto ad uno sconto che viene timbrata ad ogni sosta, al timbro finale si riceve una notte gratis in un camping a scelta. Noi l’abbiamo ricevuta alla prima sosta e l’abbiamo sfruttata senza resistenze fino alla fine!

Non ci sono tantissimi campeggi, circa 16, quindi se siete a piedi-piedi (cioè decidete di non fare autostop e nemmeno prendere bus) mettete in conto anche altre soluzioni. Se invece siete in bicicletta e abbastanza in forma potete pensare di adeguare parecchie tappe alla presenza dei campeggi, senza rinunciare ai luoghi più interessanti. Questa soluzione è ottima anche per risparmiare sulle spese alimentari, sono tutti (tranne uno vicino a Rethymno) dotati di cucina; ovviamente vi servono gli attrezzi essenziali. Noi avevamo una padellina, un minipentolino, un piatto, un contenitore tupperwere (il cui coperchio funge anche da piatto), due bicchieri di plasticone resistente, due forchette e un opinel; volendo in vendita nei negozi specializzati esistono set preposti, leggeri e pratici, a voi la scelta! Con il nostro set si può fare tanto, niente pasta ma frittate, pescetti, insalatone, uova sode e il caffè solubile del mattino è una certezza! Per precauzione eravamo dotati di un piccolo fornellino, ma ci è servito solo in un ostello! Alcuni camping hanno lavatrici a pagamento, tutti dei grandi lavatoi per lavare i panni a mano: non dimenticate un panetto di sapone di marsiglia! I prezzi dei camping sono più che onesti, variano da 10.50 euro (scontato) a 17 euro circa per due persone e una tenda piccola.

IMG_20141002_174102Le STANZE PRESSO PRIVATI sono un’altra ottima soluzione economica. Certo, non economica come il campeggio!! Il prezzo è tra i 25 e i 35 a notte, trattabili sempre (scenderete di 5 euro ogni volta). Noi abbiamo trovato sempre posti pulitissimi, si tratta infatti spesso di persone anziane che affittano e si sa, le nonnine ci tengono a questo aspetto! Le decorazioni possono variare dalle più spartane fino alle sistemazioni veramente confortevoli.

Ci è capitato un posticino a Rethymno con cucinino e terrazza ombreggiata, uno ad Elafonissi in mezzo ad una distesa di olivi con angolo cottura e uno in una casa con spazio con cucina e salotto comune. In questi casi, però, erano le nipoti delle nonnine a gestire gli affari! In ogni situazione è un’esperienza bellissima entrare nelle case delle persone, scoprire le loro abitudini (con discrezione!), i loro orari e la loro disposizione ad aprirsi, un po’ per natura un po’ per necessità.

IMG_20140912_172543Noi, neanche a dirlo, nella stanza non ci passavamo tanto tempo, superato lo step della lunga colazione ci gettavamo fuori per ore! Ci è successo però di poter scambiare due parole in entrata e in uscita, sentendo la curiosità per il nostro viaggio, le nostre vite, i progetti per i posti successivi. Un anziano signore, quando stavamo andando via ci ha invitati a pranzo con la famiglia. Eravamo desiderosi di proseguire e abbiamo declinato, così ci ha lasciato un bottiglione di raki artigianale per il seguito del percorso!

Per riassumere, entrambe le scelte hanno i loro lati positivi. Forse il meglio è alternare i risvegli all’aria aperta con la ricerca di una stanzetta osservando i cartelli appesi alle porte delle case. Adattarsi diventerà un piacere!

Creta in Bici. Cosa portare? Per dormire..la tenda

Veniamo all’essenziale: riposare bene. Uno degli elementi più importanti per godersi il viaggio è dormire come si deve. Non tutti, però, potranno permettersi un hotel di lusso, qualcuno nemmeno una stanzetta. Noi che si voleva stare via parecchio, quando abbiamo viaggiato in bici ci siamo fatti un mese intero di campeggio. Per rendere calde e comode le notti all’aperto basta poco in realtà, ma tutto quello che segue è da tenere in considerazione.
IMG_20141002_174102La camera da letto consta di sacco a pelo, sacchi cuscino e materassini tipo yoga arrotolabili, da fissare fuori dalle borse con le corde elastiche. Il sacco a pelo adatto in primavera andrà bene anche in estete. I sacchi cuscino sono fantastici, leggerissimi e dovete solo pensare a riempirli bene. Io ci mettevo l’abbigliamento previsto per il giorno dopo e il pile. Vi assicuro che era meglio del cuscino-sottiletta che ho nella mia stanza! I materassini sono un altro espediente indispensabile. Se il terreno è troppo sassoso un po’ si sente, ma senza sarebbe un inferno! Metteteli in un sacco di plastica per trasportarli o saranno ridotti a una schifezza e dormirete nel fango!
Naturalmente manca ancora la stanza da letto: la vostra tenda! Come sceglierla? Ovviamente light, compatta e di materiale resistente. Paleria-struttura in alluminio, e portatene segmenti di emergenza per sostituirli. Io uno l’ho rotto, squarciando la tenda!! Abbiamo fatto una riparazione del telo con il nastro americano, che ha fatto benissimo il suo dovere; avere due pali di sostituzione però è un buon accorgimento! Portate anche dei gancetti in plastica che fissano il telo ai batecchi, se usate la tenda tutti i giorni e non è più nuovissima anche quelli capita si rompano. La nostra Ferrino Chaos rimane insostituibile: leggera, facile da montare, pratica da smontare, spaziosa. Noi abbiamo quella da due e io pensavo fosse da tre! Beh, riflettendoci tre sacchi a pelo sarebbero strettini, ma in due con i bagagli ci si sta una meraviglia!

Dopo il quinto viaggio, monta-smonta tutti giorni, qualche “piccola” riparazione e ancora sopravvive! Pensate anche al telo in plastica da mettere sotto la tenda per non lasciar passare l’umidità. Noi usiamo un telo preso da un ferramenta, piegato a misura e fissato con la spillatrice. I picchetti della tenda è possibile che dobbiate sostituirli con una tipologia più resistente che non si piega al primo uso e che penetra in tutti i terreni, perché in genere nelle tende superleggere vi daranno quelli in alluminio: leggeri sì, ma praticamente inutili. Il martello in gomma funzionerà ugualmente! Per una tenda così calcolate circa 200 euro ben spesi.
Questa formula è stata testa in parecchi viaggi e funziona perfettamente, sia dal lato praticità che dal lato confort!

Creta a piedi. Cosa portare? Abbigliamento

DSCN0692Pensiamo ora a cosa portarci se abbiamo intenzione percorrere gran parte dell’isola a piedi, magari con qualche incontro-autostop risposante. Dobbiamo avere un equipaggiamento con l’ovvia e principale caratteristica della leggerezza! Questo non deve però limitarci nel quotidiano: tutto quello che serve deve essere con noi, sulle nostre forti spalle, pronto ad ogni evenienza. Se siete degli esperti trekkingosi salterete sicuramente la parte abbigliamento, ne avete da vendermi! Se siete esperti viaggio-camminatori avete il vostro kit sperimentato ma sarete curiosi…

 
Il primo step è pensare allo zaino. Questa è una delle spese da mettere in conto prima di partire: dieci ore zaino in spalla sono faticose anche per un culturista, quindi abbiate cura della buona qualità di quello che scegliete. Non puntate al risparmio, se saprete fare un buon acquisto vi sarà utile anche per i vostri viaggi successivi e finirà per sostituire la vostra valigia a rotelle nei week-end nelle capitali europee! Io mi sono affidata ai consigli del mio compagno prima di partire per il cammino di Santiago, non che fosse esperto di viaggi ma è appassionato di accessori e attrezzature da viaggio e campeggio. Insomma, le informazioni di questo post le devo a lui!

Io ho optato per un 35 litri, da donna, di un’ottima marca. L’ho trovato in sconto a 85 euro ed è stata la mia salvezza. Resistente ai miei lanci a terra ad ogni pausa, areato sulla schiena, ben suddiviso e con elastici regolabili per adattarsi al corpo. La suddivisione è importante: tasca superiore e accesso inferiore, due grandi vani laterali, una tasca interna impermeabile. Questo permette di prendere quello che serve al momento senza estrarre ogni volta il contenuto. Per esempio, io metto in basso la giacca da pioggia e la cover dello zaino, in modo che dall’accesso inferiore sia facile da recuperare quando inizia un acquazzone.

 
foto spagna 083Il secondo punto importante sono le scarpe e i calzetti. Stiamo parlano del sostegno di tutto il vostro peso per giorni: i piedi devono essere comodi e protetti, senza morire di caldo. La scelta dipende anche dal tipo di percorso e in questo caso sarà misto: asfalto, sentiero, alle volte forse anche un po’ di roccia rosso creta. Quindi vi serve una scarpa alta sopra il malleolo, che protegga anche la caviglia, ma non eccessivamente rigida altrimenti soffrirete sulle strade asfaltate. Io avevo un paio di trekkers per bambino, ho un numero piccolo, che sono state perfette ma ho consumato velocemente. Oggi uso un modello da donna, più resistente ma altrettanto morbido e protettivo. Si tratta di un altro buon prodotto, che in saldo vi costerà come lo zaino. Se sapete già cosa volete, soprattutto le avete già provate, potete fare comprarle online. I calzini dovranno essere specifici, con i rinforzi e non troppo alti. Io ne avevo tre paia, due media lunghezza e uno alto più pesante, per il freddo dei monti. Si tratta di un altro prodotto da curare, aiuta a prevenire le vesciche che potrebbero rallentare il cammino!! La cosa più importante è comprare scarpe e pedalini almeno un mese prima e indossarli spessissimo: devono prendere la forma del piede. È possibile avere qualche piccolo fastidio i primi giorni, non preoccupatevi! Se la scelta è stata buona con l’uso la situazione si sistemerà. È per questo che non devono essere indossate la prima volta in viaggio!
Il resto del mio abbigliamento consiste in:
-due magliette di cotone a manica corta, ogni sera lavo quella usata di giorno;
-una di cotone a manica lunga, per le sere ventose in spiaggia;
-un pile, per le tappe nei monti;
-un pantalone corto e uno lungo trasformabile in corto, così è come fossero tre da lavare spesso;
-due reggiseni e tre mutande…anche qui il sapone di marsiglia si consuma!
-un paio di infradito (sostituite ad oggi da sandali da trekking che uso anche per fare la doccia!);
-giacca a vento da pioggia, leggera ma efficace.
L’essenziale, che distruggerete per il troppo uso, è il costume da bagno!!! Non che non ci siano spiagge solitarie (o preposte) dove potete farne a meno!