Deauville, Normandia…il mare d’inverno

Finalmente ho rifatto i bagagli, leggeri per pochi giorni…la nostra meta è stata la Normandia. Precisamente il piccolo paesello di Deauville.

Si tratta di un piccolo villaggio sul mare in Normandia, nella regione del Calvados. Di Calvados non ne abbiamo assaggiato neanche l’ombra…è venduto a peso d’oro come tutti i prodotti locali! Non era quello però il motivo del viaggio, infatti la bellezza della spiaggia deserta ha appagato ogni desiderio e ci siamo lasciati sommergere dal fascino delle maree.

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Stazione di Trouville-Deauville, in stile normanno

Siamo partiti in treno da Parigi, con una super-offerta che in sole due ore porta alla piccola stazione balneare, prenotata con un po’ di anticipo. Effettivamente si tratta di una località che in gennaio non attrae turisti, mentre in estate sicuramente cambia volto e si riempie di amanti della barca a vela e di soggiorni sofisticati. Insomma, è questo per noi il periodo migliore per vedere qusti posti, assaporandine a pieno il fascino.

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Deauville

L’immensa spiaggia ventosa e freddissima riempie il respiro a tutte le ore del giorno e della notte. Essendo arrivati alle 21 ci abbiamo messo un paio d’ore per buttarci sul mare! Era un po’ che non ne sentivo la musica e non facevo un pieno di energie…mi mancava l’acqua saltata e non abbiamo potuto attendere il mattino.

Prima però abbiamo dovuto pensare alla cena! Appena usciti dalla stazione di Trouville-Deauville, si passa dal luminoso porto per poi inoltrarsi nelle viuzze del paese che in questo periodo somigliano al set di un film sui fantasmi. Dal gestore della nostra stanzetta ci siamo fatti indicare l’unico posticino aperto dove trovare nutrimento. Appena arrivati ci hanno accolti calorosamente: ci stavano aspettando!!Probabilmente erano stati avvertiti del nostro arrivo e hanno quindi atteso a chiudere la cucina. Nonostante l’orario non ci hanno nemmeno trattati come gli “ultimi clienti rompiscatole”, e noi ovviamente non abbiamo approfittato dell’ospitalità! Due chiacchiere in uscita e poi via in esplorazione!

I paesei di Deauville e Trouville sono uniti da un ponte. Il primo, a ovest guardando il mare, si sviluppa piatto lungo un tratto di spiaggia, il secondo si arrampica su un’altura e offre scorci verso il mare.

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casetta deauvilloise

Deauville è conosciutissimo, fin dalla belle èpoque, come località estiva, per la sua scuola di vela e per le sue ville. L’architettura della cittadina è molto particolare e colpisce per la sua varietà di stili, spiccano gli alti edifici in pietra con inserti in legno, circondati da giardini curatissimi. Chiusa al pubblico in inverno, visitabile su prenotazione in alta stagione, si può ammirare che Villa Strasburger, appartenuta alla madre di Flaubert ed ereditata e subito rivenduta dallo scrittore. La passeggiata lungo il mare è conosciuta per il suo legame con il cinema: ogni cabina è infatti dedicata ad un partecipante del Festiva del Cinema Americano organizzato nella città. Non manca il mercato del pesce e una piazza attorno alla quale si articola la vita degli abitanti in questa stagione.

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Vicolo a Trouville-sur-Mar

A Trouville l’atmosfera è diversa: verso il mare nei vicolini del centro si trvano pochi negozi, la passeggiata lungo il mare è decorata con piccoli particolari in colori pastello, si intravede il verde alle spalle. Appena si sale diventa un intricato gomitolo di viuzze residenziali, a cui si accede passando dietro la chiesa di Notre-Dame des Victoires. Ci si può tranquillamente perdere per sbacare ogni tanto in qualche apertura perfetta per regalarsi uno scorcio sul mare.

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Il piccolo porto che unisce Trouville e Deauville

Il porto è piccino, spicca il casinò e le pescherie. La particolarità, però, sono i conigli che ci è capitato di veder saltellare e correre nella zona verde attorno al fiume!

Nonostante siano due paeselli così piccini, si fanno camminare! La spiaggia lunghissima, i giri intorno al porto, i sali-scendi per i vicoli, le camminate alla scoperta dell’architettura e dei limiti delle cittadine richiedono un po’ di tempo. Il ritmo è lento!

Abbiamo dormito in un monolocale con cucina molto curato, all’ultimo piano di una vecchia villa ristrutturata: la soluzione perfetta! Avere uno spazio per cunare in autonomia è stata una fortuna, anche in bassa stagione i prezzi dei locali non sono bassi e la scelta è scarsa. A fine soggiorno abbiamo compilato il questionario; l’unico consiglio: mancava la possibilità di fare la raccolta differenziata!